Borgo-San-SeverinoIl cuore del Cilento si trova a circa 160 Km da Napoli, con un territorio che si estende da Paestum fino a Sapri e ospita, su una superfice di oltre 180.000 ettari, il secondo Parco Nazionale più grande d’Italia, dichiarato dall’Unesco Riserva di Biosfera e Patrimonio dell’Umanità.
Dietro questi riconoscimenti ufficiali si nasconde un magico lembo di terra che offre anche al più distratto viaggiatore uno spettacolo meraviglioso:Mare e Montagna, Spiagge e Boschi che si avvicendano l’uno dietro l’altro. L’unicità di questi luoghi con il susseguirsi dei suoi meravigliosi panorami sembrano voler scuotere i sensi intorpiditi di chi é sempre più preso dai ritmi quotidiani di una vita frenetica. Trascorrere una vacanza nel Cilento significa scoprire angoli di natura incontaminati e, insieme, stabilire un contatto vero con una cultura millenaria dell’ospitalità.

La costiera rappresenta sicuramente il fiore all’occhiello del nostro territorio: la bellezza dei suoi fondali, le lunghe spiagge di sabbia fina, le splendide insenature, i profumi della macchia mediterranea possono esseri compresi solo vivendoli. Anche in piena estate è possibile piantare il proprio ombrellone e godersi l’ampia spiaggia libera senza essere soffocati dalla calca del turismo di massa. L’incomparabile azzurro del mare denota la qualità delle nostre acque che da anni vengono insignite della Bandiera Blu delle Spiagge nonché delle Vele di Legambiente.

Le montagne del “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano” raggiungono circa i 2000 metri di altezza, come ad esempio la catena dei Monti Alburni. Nel Cilento esistono ancora centinaia di sentieri e vie pedonali, viottoli, mulattiere, scalinate e piccoli sentieri di montagna, che costituivano fino a tempi recenti le uniche vie di comunicazione della zona, utilizzati da contadini, pastori e pellegrini. L’abbraccio tra montagna e mare riappare inevitabilmente nella cultura, nelle tradizioni e nell’economia di questo territorio, in cui si coniugano ambienti molto diversi a poca distanza l’uno dall’altro. Tutti questi ambienti si possono facilmente scoprire a piedi, grazie ad una rete di sentieri escursionistici in continua evoluzione.
Il Cilento non è fatto solo di natura selvaggia e paesaggi mozzafiato, ma anche di storia, arte e cultura. La storia meravigliosa e l’aspetto variopinto del paesaggio del Cilento si esaltano attraverso le incantevoli rovine delle antiche città greche. Sulle sue coste approdarono i valorosi navigatori greci e fondarono le fiorenti città di Poseidonia, poi chiamata Paestum dai Romani, e Elea , poi detta Velia. Alla civiltà della Magna Graecia si susseguì quella Romana. Tutto questo ancora oggi è osservabile. Rimane senza fiato chi oggi si imbatte a Poseidon-Paestum, nei suoi templi, le tombe dipinte e i santuari. I Foceivennero dal mare e fondarono la città di Elea, lo stesso luogo in cui, ai loro tempi, fiorì il pensiero filosofico di Parmenide e Zenone.

Elea-Velia fu anche sede di un’importante scuola medica e acquisì fama grazie alla salubrità delle sue acque termali, la prosperità dei commerci e l’efficienza delle leggi, ma soprattutto per la speculazione filosofica. In questo periodo si colloca l’avvento della civiltà e l’avvio della poliedrica cultura del mediterraneo. Sui bastioni calcarei degli Alburni, restano pure le tracce di culti ormai estinti. Un monolito di Costa Palomba reca impresse le impronte dell’uomo preistorico e esplorando per bene questa zona, molti dei suoi utensili sono sparsi nelle caverne. Sulla magica Costa delle Sirene tra il rincorrersi di cale, insenature e archi naturali, restano a sfida del tempo numerose torri saracene, poste a guardia del litorale contro lo sbarco dei corsari.
Tra le rupi dell’interno, invece, svettano i paesetti di montagna, con i centri intersecati da viuzze, le storiche piazze con antiche osterie, i palazzi provvisti di torrette e i castelli, spesso ristrutturate, le antiche chiese con i loro dipinti, affreschi e decorazioni. Alcuni borghi sono abbandonati come Roscigno Vecchia e S. Severino di Centola, con tratti da presepe e da città fantasma insieme. Altri paesi come Cuccaro Vetere ePisciotta, conservano evidenti tratti medievali, tanto da sembrare oggi dei musei viventi. Altri paesi a livelli più alti, invece, offrono una spettacolare veduta del mare e delle valli.